L’aspetto del vino

 

>>  Limpidezza
La prima impressione di un vino è quella del suo aspetto, per esempio da un vino intensamente colorato ci si aspetta un profumo intenso, così come da un vino denso ci si aspetta un gusto caldo e corposo. Un buon vino è, innanzitutto, un vino limpido.
La presenza nel vino di particelle di solido lo rendono torbido. Quando il vino, viene svinato e versato nei recipienti, è ancora torbido. Col passare del tempo, le particelle sospese, che sono frammenti d’uva, si posano sul fondo del recipiente.
Il freddo aiuta inoltre la precipitazione e sedimentazione dell’eventuale eccesso di acido tartarico presente nel vino, formando un deposito bianco di tartrato acido di potassio.
La pratica più antica per ottenere un vino di qualità è di travasarlo da un contenitore all’altro. Quest’ azione, viene compiuta almeno due o tre volte nel primo anno di vita del vino per poi diminuire al momento dell’imbottigliamento.

>> Colore

Altra caratteristica importante del vino è il colore. Questo dipende innanzitutto dal vitigno di origine, dal grado di maturazione dell’uva, dal clima e dalla natura del terreno.
La tecnica di vinificazione influenza il tipo di vino, che sia rosso o bianco, dipende da come viene condotta la fermentazione e l’intensità del colore dipende dal periodo di macerazione e del grado di torchiatura. Vini rossi molto colorati sono ottenuti da uve fatte macerare per lungo tempo.
La tonalità del colore del vino è anche dovuta dalla sua età.
I vini bianchi giovani presentano dei riflessi verdolini. Maturando il vino si trasforma un processo di ossidazione e prende un colore più marcato; i vini bianchi elevati assumono spesso un colore giallo ambra.
I vini ottenuti da uve molto mature assumono spesso un colore caldo e dorato. I vini rossi giovani fanno vedere invece una tonalità violacee o bluastre.
Questi composti cambiano colorazione a seconda dell’acidità del vino. Il colore dei vini rossi varia solitamente dal rosso rubino al rosso granato più o meno intenso.

>> Fluidità

La fluidità di un vino è una sensazione impalpabile che si valuta facendo girare il bicchiere e osservando il leggero bordo oleoso incolore che si è formato sulle pareti e ridiscende lentamente raffigurando degli archetti. La forma, le dimensioni e il numero degli archetti nascono da alcune sostanze viscose presenti nel vino. Più il vino ne è ricco più è marcato il fenomeno.
Non esiste un metodo semplice di collegare la qualità del vino alla sua fluidità, in quanto dipende più dalla quantità totale delle sostanze che dalla loro relazione.
Una eccessiva fluidità indica un vino acquoso, un’eccessiva viscosità indica un vino untuoso, oleoso.

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